Fai da noi

Il cesto dei tesori

24/08/2017

Da poco mia figlia ha imparato agevolmente a stare seduta senza sostegni e quindi ho deciso che era arrivato il momento di prepararle il cestino dei tesori.

Per chi non ne ha mai sentito parlare voglio fare una breve spiegazione; il cesto dei tesori nasce da un’idea della psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied e viene in seguito ripreso nelle sue attività da Maria Montessori. Viene proposto ai bambini da quando sono in grado di stare seduti da soli, così che siano liberi di esplorarlo con le mani e maneggiare gli oggetti al suo interno. Lo scopo infatti è quello di sviluppare l’aspetto sensoriale, proponendo oggetti di varia natura che il bambino possa sperimentare attraverso tatto, vista, udito ma anche olfatto, gusto e movimento.

La domanda che uno potrebbe porsi è: che differenza c’è con i classici giocattoli per neonati? Perché dovrei farlo? La differenza sostanziale è che verso i 6 mesi, età in cui generalmente iniziano a stare seduti, i bambini sviluppano interesse verso l’ambiente esterno che li circonda, ma che non sono in grado di raggiungere. Inoltre hanno interesse verso gli oggetti di uso comune che vedono utilizzare da mamma e papà ma che non fanno parte dei loro giocattoli. Da qui nasce proprio il contenuto per il cesto dei tesori!

Innanzitutto scegliamo il cesto: l’ideale è un cesto in vimini, sufficientemente grande per metterci dentro circa una decina di oggetti, dopodiché cosa possiamo metterci? Oggetti di vario materiale e consistenza, purché, ovviamente, non siano pericolosi per il bambino (come oggetti troppo piccoli che possono essere ingeriti o di forma/materiale che possano ferirli). Ottimi sono oggetti di legno, come maracas (che col movimento fanno rumore), mestoli, “uova” da cucito, anelli per le tende, ecc., oppure naturali come un bel limone (che stimola anche olfatto e gusto), una grossa noce, una grossa conchiglia (attenzione che non abbia bordi taglienti o punte), un pezzo di tessuto naturale (come cotone o lana), tappi di sughero, pietra pomice, ecc., oppure ancora metallo come una piccola frusta da cucina, un anello da tende, il coperchio di una pentola, delle chiavi, ecc. Possono inoltre essere aggiunti oggetti come una bottiglietta di plastica con dentro sabbia o sassolini, un sacchettino di stoffa con i semi di lavanda o altro, una spazzola con setole naturali, un barattolino di latta con dentro fagioli secchi, un rotolo esaurito di carta igienica, una spugna, uno spazzolino da denti… Insomma, largo alla fantasia!

L’aspetto importante da sapere riguardo il cesto dei tesori, è che l’adulto non dovrebbe interferire con le scelte del bambino (che potrebbe scegliere sempre gli stessi oggetti) proponendogli un oggetto o qualcosa che il bimbo non sceglie mai. Bisogna lasciare che il bambino “faccia da solo” e partecipare solo se è lui a chiedercelo, per esempio dandoci l’oggetto che ha preso. Inoltre, perché il cesto sia sempre interessante, ogni tanto bisogna sostituire uno o due oggetti con altri nuovi. In questo modo sarà sempre una novità!

Per la mia bambina ho messo: una maracas di legno, un sacchettino di stoffa con noccioli di ciliegie, un mestolo di legno, un tappo di sughero e uno di plastica, un pezzo di strofinaccio di cotone, una palla per asciugatrice, un pupazzo, una molletta e un rotolo finito di carta igienica.

Qualcuno di voi vuole raccontarci come avete preparato il cestino dei tesori e quali sono gli oggetti preferiti dai vostri bambini? Scriveteci nei commenti!

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