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Pedodonzia: il dentista per i bambini

30/01/2020

5 domande per crescere insieme

Oggi intervistiamo la dott.ssa Daniela Squaranti.

L’ Intervista.

1. Chi è il pedodonzista?

Il pedodonzista o odontoiatra pediatrico si occupa di prevenire e curare le patologie odontostomatologiche del paziente in età evolutiva, dai 2 ai 16 anni. In particolare si rivolge alla prevenzione delle lesioni cariose attraverso il suggerimento di una dieta corretta, di applicazioni di fluoro, di sigillatura dei solchi, educazione all’igiene orale e all’ individuazione di disgnazie precoci. Il tutto viene però realizzato grazie all’attenta ricerca di collaborazione con i piccoli e i loro genitori.

2. A quale età si può portare il proprio bambino dal dentista?

Occuparsi della cura e del corretto sviluppo dei denti da latte nei bambini è importante anche se sono destinati a cadere; quindi si può iniziare a portare i bambini già dai 3/4 anni eccetto che non vi siano problematiche che richiedano un intervento precedente. Portare il bambino dal dentista la prima volta già nei primi anni di vita evita che la prima visita non coincida con eventi traumatici e dolorosi. Infatti se il bambino vedrà per la prima volta il dentista in un momento molto spiacevole, in cui sente male o è comunque per qualche motivo spaventato, potrebbe continuare ad associare la figura del dentista a queste sensazioni spiacevoli, rendendo più complesso l’instaurarsi din un sereno rapporto tra dentista e bambino.

3. Cosa si può fare per evitare che il bambino abbia ha paura di andare dal dentista?

la paura del dentista è tra le più frequenti tra i bambini tanto che le statistiche dicono che ce l’ha un bambino su due! Davvero le indicazioni per evitarla o per vincerla possono essere semplici come ad esempio far rientrare la visita odontoiatrica tra le abitudini familiari affinchè possa conoscere lo studio medico e magari vedere altri bambini e persone che attendono le visite. In secondo luogo è importante che il genitori spieghi quello che si andrà a fare dal dentista senza lasciare nulla di ignoto; infine un ultimo suggerimento dato dalla mia esperienza è che non venga forzato di sedersi sulla poltrona o non gli vengano dette frasi minatorie o di punizione: meglio una visita fatta gradualmente piano piano che una visita di cui ricordarsi negativamente.

4. Otturazioni sui denti da latte: sì o no? E perchè?

I denti decidui da latte e bisognosi di otturazione devono essere trattati come i denti permanenti; un’infezione dentale infatti può anticipare quella che dovrebbe essere la fisiologica caduta del dente da latte e può porre così le basi per denti storti o, peggio, per una futura malocclusione dentale.
In alcuni casi, il processo cariogeno si manifesta così velocemente che, quando ci si rivolge al proprio dentista, è ormai troppo tardi per prolungarne (di alcuni mesi o pochi anni) la caduta fisiologica. Solo laddove l’otturazione non fosse sufficiente per curare una carie che si è spinta oltre la dentina, invadendo la polpa del dente, è necessario intervenire estraendo il dente da latte cariato.

5. Come si può intervenire con i bambini che hanno paura del dolore?

E’ ovvio che la paura del dolore sia una costante nel piccolo paziente che percepisce l’intervento come una aggressione poichè la bocca è una zona estremamente delicata; eppure utilizzando le giuste metodiche è possibile convincere bambini anche molto piccoli a accettare serenamente le cure odontoiatriche; mi riferisco ad esempio alla tecnica della sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno.

Il protossido d’azoto e ossigeno sono gas non infiammabili che non vengono metabolizzati dall’organismo ma eliminati semplicemente con la respirazione. La miscela viene veicolata attraverso una mascherina di gomma profumata appoggiata sul naso e ha l’azione di sensibilizzare le mucose orali, innalzare la soglia del dolore, eliminare il riflesso del vomito; il bimbo quindi è in uno stato di benessere ed è sempre cosciente e dopo solo qualche minuto dalla fine della somministrazione può riprendere qualsiasi sua attività fisica e mentale. Prima del suo utilizzo vi è una seduta di ambientamento e apprendimento in modo che lui stesso si senta padrone di quello che accadrà.

Presentazione del professionista

Nome e Cognome: Daniela Squaranti

Professione: odontoiatra e esperta in odontoiatria infantile

Contatti: potete contattarla inizialmente su Facebook inviando un messaggio o all’indirizzo email daniela.squaranti@gmail.com


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