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La temperatura basale

17/12/2017

Oggi alcune nostre riflessioni su cosa sia la temperatura basale e a cosa sia utile la sua rilevazione.

temperatura basale

Quanti di voi hanno già sentito parlare della temperatura basale? E` la temperatura del nostro corpo e varia di qualche decimo di grado durante la giornata in base a moltissimi fattori. Per noi donne varia durante tutto il mese in base al ciclo ormonale ed è un indice piuttosto chiaro di come si è svolto il ciclo ovulatorio. Si perché non tutte le donne ovulano a metà del mese, e ci sono anche mesi in cui l’ovulazione può non avvenire. Tenendo traccia in un grafico della temperatura basale si può con buona approssimazione avere un’indicazione precisa di quando è avvenuta l’ovulazione.

Misurare la temperatura basale

Innanzitutto voglio specificare a chiare lettere che non è assolutamente un metodo contraccettivo efficace (per chi non vuole avere figli e usa metodi naturali) perché mostra il picco di ovulazione solo DOPO che l’ovulazione è avvenuta e guardando il quadro completo del grafico si può leggere solo alla fine come è andato l’intero ciclo. Può essere invece un aiuto per le coppie che cercano un figlio. Ma come?

La temperatura basale va misurata con un apposito termometro (che ha spazi più ampi tra le tacche per una più facile lettura) o con un termometro digitale, possibilmente sempre la stessa ora la mattina appena svegliate, dopo almeno 3 ore di sonno continuativo e prima di intraprendere qualsiasi attività.

Si comincia di solito il primo giorno di mestruazioni, o comunque appena terminate. La temperatura viene poi registrata giornalmente su un grafico che ha il suo “start” il primo giorno di mestruazioni. La temperatura potete prenderla dove preferite, meglio però non per via orale perché non è attendibile (se si dorme per esempio a bocca aperta la temperatura risulterebbe sfalsata).

Grafico bifasico

Nella fase follicolare la temperatura è sempre mediamente bassa, poi si abbassa ulteriormente per un giorno, per poi risalire oltre alla media della prima parte del ciclo quando ci si trova nella fase luteinica. L’abbassamento e il successivo rialzo corrisponde all’ovulazione che è confermata dopo almeno tre giorni di temperatura più alta. In fase luteinica quindi la temperatura resta più alta fino alle mestruazioni successive. Questo andamento si chiama bifasico. In caso di ciclo anovulatorio l’andamento risulterà costante o a “montagna russa”. In caso di gravidanza invece la temperatura non si abbassa o addirittura si alza ulteriormente, determinando il cosiddetto andamento trifasico da gravidanza.

Grafico trifasico

Nel grafico della temperatura basale di solito si inseriscono ulteriori informazioni per aumentare la facilità di lettura: per esempio si indica la tipologia di muco (a chiara d’uovo, appiccicoso, cremoso, acquoso), la sensazione di asciutto o bagnato, se si ha avuto rapporti sessuali, nausee, dolori alle ovaie o al seno, ecc. Si cerca insomma di fare un quadro preciso dell’andamento del mese.

Un aiuto per la gravidanza

Come può aiutare a cercare una gravidanza? Beh nella mia esperienza mi ha aiutata molto: cercavamo una gravidanza da qualche mese e in quei mesi ho sempre tenuto traccia della temperatura basale. Ho avuto modo di leggere su carta come era il mio andamento e, dal momento che avevo qualche piccolo problema con il ciclo, mi ha aiutata a capire bene quando avveniva l’ovulazione. Abbinando dei test di ovulazione alla temperatura basale sono arrivata a fine mese che la mia temperatura non scendeva ma, anzi, tendeva ad aumentare… Ed ecco un bellissimo grafico trifasico! Ero incinta!

E` un metodo che richiede pazienza e costanza: ogni mattina appena sveglie dovete ricordarvi di infilarvi il termometro praticamente prima ancora di aprire gli occhi e dovete poi compilare con cura il grafico. Ma sapete che vi dico? Alla fine vi resterà anche un bellissimo ricordo del mese in cui avete concepito il vostro bambino! Io il mio grafico “magico” ce l’ho ancora e lo conservo con cura!


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  1. Grazie per la tua spiegazione. Volevo solo correggerti su un punto: ci sono metodi naturali (basati cioè sulla rilevazione della TB e del muco) che hanno una efficacia contraccettiva SCIENTIFICAMENTE DIMOSTRATA pari o superiore a quella della pillola. (Quindi viaggiamo sul 96% o più). Io uso una macchinetta che mi rileva la temperatura e fa il lavoro di analisi dei dati al posto mio erogando giorni “Rossi” quindi potenzialmente fertili e giorni “verdi” sicuramente sterili (forse non posso scrivere il nome, peccato), ma andando a corsi specifici si può tranquillamente fare in autonomia. Il vantaggio da quando ho iniziato a usare questi metodi è enorme: niente ormoni a vita, niente barriere, niente “salti della quaglia” e successiva ansia…è richiesta l’astinenza o l’uso di metodi di barriera nei giorni potenzialmente fertili, ma ne vale assolutamente la pena!

    1. Ciao Elena e grazie della tua testimonianza. Non conosco lo strumento di cui parli e sarebbe interessante conoscerne la funzionalità. Posso facilmente credere che sia affidabile dopo l’ovulazione, ma difficilmente prima. Mi spiego meglio: non si può avere nessuna certezza di quando avverrà l’ovulazione e, considerata la vita media di 2-3 giorni degli spermatozoi nel nostro corpo “in attesa”, è verosimile una fecondazione anche se abbiamo avuto un rapporto sessuale libero qualche giorno prima dell’ovulazione. Inoltre, ulteriori fattori che non rendono sicuro questo metodo naturale, sono la possibilità di avere febbre o ancora una doppia ovulazione, rara ma non impossibile. Ci sono casi di ovulazione addirittura durante il ciclo mestruale, situazione che di per sé si penserebbe essere certamente sicura, ma non è così. Il ciclo mestruale è molto diverso da donna a donna e talvolta diverso nella stessa donna da mese a mese. Pensare che i metodi naturali possano avere un’efficacia così elevata mi viene difficile.

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