La crescita e dintorni

Inserimento al nido

05/10/2017

Oggi vi voglio parlare di un’esperienza per me inevitabile: l’inserimento al nido di mia figlia.

Lei ha da poco compiuto nove mesi e io devo ormai tornare a lavorare. Il congedo parentale è terminato e tutto deve tornare alla normalità. La “piccola” differenza è che la normalità adesso comprende la presenza della nostra pupa! Come un sacco di altre mamme che lavorano ho dovuto scegliere un asilo nido e nel mio caso sono stata fortunata perché l’azienda per la quale lavoro fornisce il servizio di asilo nido per i figli dei dipendenti, perciò la scelta è andata verso questa comoda opportunità. L’inserimento dura circa due settimane e prevede dei passaggi graduali per abituare la bimba al luogo in cui passerà tutti i giorni lavorativi, dalla mattina al pomeriggio. Inizialmente la si porta là più tardi rispetto agli altri, dopo l’orario della merenda, e si torna a casa prima del pranzo. Per i primi giorni la mamma resta nella stanza, poi iniziano i primi allontanamenti, dove la piccola rimane con gli altri bambini e le educatrici e la mamma esce dalla stanza. In caso di necessità la mamma viene richiamata dentro. Andando avanti con i giorni si comincia a fare la merenda, perciò si arriva prima la mattina, e la mamma si allontana per più tempo. Poi viene inserito il pranzo, poi ancora il riposino e infine la merenda pomeridiana. L’obiettivo è quello di abituare la bambina all’assenza della mamma, a fare i pasti e a dormire là.

Io sto vivendo proprio adesso questo periodo di transizione, che è un vero e proprio inserimento sia per me che per mia figlia, perché è sbagliato pensare che l’inserimento sia solo per i bimbi.

L’inizio del ritorno alla normalità dopo la gravidanza e la maternità non è facile; si sono vissuti per molti mesi un crescendo di cambiamenti ed emozioni già a partire dalla gravidanza, che poi sono sfociati in un intensissimo periodo post parto dove i ritmi e le attenzioni verso il nostro piccolo fagotto ci hanno completamente assorbito… e tutto d’un tratto è come se ci si svegliasse, e ci si accorge che i primi mesi sono passati, volati, scappati via, che quasi ci si domanda come possa essere successo. Ma è successo, e ora questo legame così unico e forte in parte si deve allentare per dare spazio a quella benedetta normalità che, forse, non si vorrebbe che tornasse mai. Perciò ve lo dico apertamente, si, l’inserimento è anche per la mamma.

Oggi mi sono allontanata per la prima volta: sono rimasta fuori circa 40 minuti, che ho passato camminando avanti e indietro chiedendomi come si stava comportando mia figlia, se mi cercava o se non si era neanche accorta che me ne ero andata (nonostante l’avessi salutata), tirando le orecchie per sentire se piangeva, cercando uno spiraglio per spiarla (che ovviamente non c’era), cercando di immaginare cosa stava facendo… poi compare l’educatrice che mi dice di rientrare, non tanto per mia figlia che era tutto sommato tranquilla ma perché era preoccupata per me!! Appena entrata mia figlia si è subito agitata, non l’ho mai vista così bisognosa di coccole e di me. Mi chiedo come andranno i prossimi giorni…

Mamme (ma anche papà!), avete voglia di confrontarvi con me e di raccontarmi la vostra esperienza di asilo nido? Vi aspetto nei commenti!

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