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L’ importanza di portare i bambini a camminare

02/10/2020

Oggi vi riportiamo un pensiero scritto apposta per il nostro blog da Lorenza Faccioli, naturalista e guida ambientale escursionistica sull’importanza di portare i bambini a camminare in natura.

Portare i bambini a camminare

Da bambini mica si è sempre pronti a fare lunghe camminate, seguendo mamma e papà, oppure uno dei due con magari la sorellina più avanti in splendida forma e senza alcun segno di fatica.

Domenica scorsa salendo la Strada degli Eroi sul Pasubio ho visto quello sguardo tra il rabbioso e il disperato, ho sentito le lamentele verso il padre: “Già ieri sera ho detto che non volevo venire quassù, sapevo che non ce l’avrei fatta!” ed ho colto il saluto della sorellina, più avanti ed impaziente di ripartire.

D’altronde posso capire lo sfogo di quel ragazzino.
Quando ero bambina i miei genitori tutte le domeniche ci portavano in giro, in città oppure in collina e montagna. Dai loro racconti e dai miei ricordi non ero esattamente una gran camminatrice, ero molto più propensa a restare sul passeggino oppure a lamentarmi, soprattutto in salita.

Poi, crescendo, ho avuto come spesso capita una pausa dalla montagna, finchè ai tempi dell’università ho cominciato a frequentarla, grazie a due passioni: per lo studio della natura e per la fotografia.

Passioni nate in me grazie ad incontri, insegnanti e grazie alla mia propensione alla tranquillità, all’osservazione ed alla curiosità.

Ora, donna adulta, posso dire che lo stare all’aria aperta ed il camminare rappresentano gran parte della mia vita.
Nel mio lavoro di guida naturalistica ne ho viste così tante che potrei scrivere un libro.
Andare in natura e camminare su sentieri che non siano asfaltati non fa parte del bagaglio di molti bambini italiani.
Credo sia un fatto culturale e di ambiente di vita, non è per forza un aspetto negativo, ma c’è bisogno di un approccio più semplice e naturale, per un benessere profondo.

Il contatto dei piedi nudi con l’erba, il fango sulle scarpe, il sudore e la fatica di una salita, queste sono esperienze che tutti dovrebbero fare, soprattutto da bambini.
Sono formative e liberatorie, sia se vissute con voglia o controvoglia.

Vengono messe dentro lo zaino che idealmente ci portiamo sulle spalle, magari sotto tutto il resto, sembrano irraggiungibili, ma sono sempre presenti, pronte ad essere tirate fuori.

Camminare nei boschi è come immergersi in un libro, è vivere una storia con personaggi e sentimenti, è apprezzare la lentezza e calmare il proprio animo.
Le fiamme che idealmente divampano in noi non vengono spente, il fuoco viene mantenuto acceso, il calore si diffonde e ci rende più vivi che mai.

Questo è il benessere a cui dobbiamo tendere, l’obiettivo di vita su cui lavorare. Perchè se stiamo bene con noi stessi, gli altri se ne accorgono e ne beneficiano.

Quindi usciamo dalla nostra zona di comfort, magari con l’aiuto di chi ne è più avvezzo ed immergiamoci nella vita che il contatto con la natura ci può offrire.

La magia del cielo stellato, l’osservazione delle nuvole, la mantide religiosa sull’uscio di casa, non serve sempre andare chissà dove, se vogliamo, possiamo partire così, a piedi, da casa.

Mantide religiosa Lorenza accompagna le persone alla scoperta del territorio in cui viviamo e scrive contenuti per divulgare la cultura dello stare all’aria aperta.

Chi vuole conoscerla meglio può prendere visione del sul suo sito internet e sulla sua pagina facebook

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