Recensiamo

Il linguaggio segreto dei neonati

29/09/2017

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI NEONATI

Di Tracy Hogg con Melinda Blau
Traduzione di Louisette Palici Di Suni
2015 Mondadori Libri S.p.A. Milano

Della stessa autrice:
Il linguaggio segreto dei bambini

Tracy Hogg è un’infermiera diplomata in Inghilterra, specializzata come puericultrice, che nel 1997 ha fondato in California “Baby Technique”, una struttura per consulenze a genitori.

Il linguaggio segreto dei neonati è un manuale che spiega le regole sviluppate dall’autrice per comprendere i segnali che i nostri bambini ci mandano così da non fraintenderli e non creare routine sbagliate dove la comunicazione arriva a un punto morto. Principalmente si parla del metodo “EASY” che sta per Eat, Activity, Sleep e You, rispettivamente mangiare, attività, dormire e te. L’autrice con questo metodo spiega ai neogenitori che seguendo delle regole prestabilite, per l’appunto il ripetersi ciclico di queste quattro attività, si comprendono meglio i pianti del nostro bambino e di conseguenza si riduce il rischio di mal interpretare le sue richieste. Oltre al metodo EASY, la Hogg parla anche del metodo “ABC” che ha lo scopo di interpretare e rimediare a quella che lei definisce “educazione involontaria”; sostanzialmente ci spiega, a partire dalla Conseguenza (cioè un’abitudine sbagliata del bambino), qual è stato l’Antefatto che ha portato il Bambino a quell’abitudine sbagliata.

In linea generale ho trovato questo libro interessante, non sempre
sono stata d’accordo con le tesi sostenute dall’autrice, ma credo sia
un ottimo spunto per capire come comportarci col nostro neonato. Il metodo EASY mi sembra molto efficace, forse non facilmente applicabile i primi mesi di vita, ma vi invito a leggere il libro e trarne le vostre conclusioni!


Frase scelta per voi

“Se a tratti dubitate che un giorno vi guarderete indietro con nostalgia di quest’epoca così dolce e semplice, parlatene con genitori che hanno figli più grandi e che potranno confermarvelo: prendersi cura di un bambino non è che un piccolo «beep» sul radar della vostra vita; forte e chiaro ma tristemente irripetibile.”

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