La crescita e dintorni | Pensiamo in libertà

Le convulsioni febbrili nei bambini

01/02/2021

Le convulsioni sono un argomento che impensierisce molto i genitori

Le convulsioni febbrili normalmente colpiscono i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di età, con un picco particolare tra 1 e 3 anni di vita. Questo dipende dalla maturazione cerebrale del bambino, infatti dopo i 5 anni le convulsioni febbrili non si ripresentano più.
Innalzamento e abbassamento improvviso di febbre agiscono su questi bambini come uno stimolo su una predisposizione genetica (generalmente) che hanno, infatti molto spesso i genitori o i nonni dei bambini hanno avuto uno o più episodi nei primi 5 anni di vita.
Il 2-5% dei bambini possono andare incontro a questi episodi, quindi per quanto facciano paura è bene sapere cosa succede e come affrontarle.


È una condizione benigna nel 95% dei casi, senza terapia a lungo termine.
Nella maggior parte dei casi arriva all’improvviso, magari senza che neanche i genitori si siano accorti della febbre. La crisi convulsiva può durare da 1-2 minuti fino ad un massimo di 10-15 minuti, i genitori si sentono completamente impotenti, infatti solitamente il primo episodio è generalmente molto drammatico perché la scena che si presenta davanti ai loro occhi è davvero orrenda.
Infatti il 50% dei bambini soggetti a convulsioni potrebbero incorrere in recidive, ma nella stessa tipologia semplice di crisi convulsiva non determina ulteriori problematiche (epilessia).

La mia esperienza personale

I miei figli sono entrambi soggetti a questi eventi e in tutto fin’ora hanno avuto un solo episodio la grande e due casi il piccolo. Abbiamo una forte predisposizione genetica famigliare, perché sia mio marito che mio suocero hanno avuto questi episodi da piccoli, quindi la probabilità che ne fossero soggetti era molto alta.

Ricorderò tutta la vita ogni crisi dei miei figli, ma la peggiore in assoluto è stata la prima, quella della mia bambina. Ero incinta del mio secondogenito, ai primi mesi di gravidanza. Sicuramente essendo la prima volta che capitava ci ha preso alla sprovvista, non eravamo preparati, la febbre è salita nel giro di mezz’ora in modo esponenziale e non avendo il farmaco in casa, quando ha iniziato ad avere le scosse, abbiamo dovuto attendere che si interrompessero naturalmente.
Tutti i medici con cui ho parlato in seguito a questo fatto mi hanno confermato che i genitori la prima convulsione non la scorderanno mai e soprattutto, sembrerà loro che sia durata molto più del tempo reale, in quanto sentendosi completamente impotenti sembra che il tempo non passi mai.

Il piccolo invece ha avuto finora due episodi, a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, ma avendo il farmaco in casa ed essendoci già passati, sono durati meno e per quanto tremendi ricordi eravamo più tranquilli perché sapevamo cosa fare ed abbiamo agito subito.


Convulsioni febbrili semplici: conoscerle per affrontarle senza paura

 

Che cosa sono

Le convulsioni febbrili semplici sono crisi convulsive generalizzate che si possono verificare quando la temperatura corporea aumenta rapidamente, in bambini sani, senza infezioni del sistema nervoso e senza precedenti danni cerebrali, con un normale sviluppo psicomotorio. Sono di breve durata (non superiore a 15 minuti) e non si ripetono nelle 24 ore. Interessano il 2-5% dei bambini sani, tra i 6 mesi e i 5 anni di vita. Non sono sempre associate a febbri; talvolta la febbre non è presente al momento della convulsione, ma compare poco dopo la fine della crisi.

Come si manifestano

Le manifestazioni possono essere varie:

– Scosse delle braccia e delle gambe (cloniche);
– Irrigidimento (toniche);
– Rilassamento della muscolatura (ipotoniche);
– Fissità dello sguardo o rotazione degli occhi;
– Perdita di feci e urine.

Comune a tutte le convulsioni, anche la perdita di coscienza, seguita generalmente da una fase di sonnolenza (periodo postcritico).

Qual è il rischio di ricaduta

In oltre la metà dei casi, l’episodio convulsivo rimane isolato. Le recidive sono più frequenti se l’insorgenza della prima convulsione è precoce, soprattutto se si verifica durante il primo anno di vita.

Si presentano soprattutto prima dei 4 anni, raramente nel corso del quinto anno. Queste crisi tendono a scomparire con l’età.

Quali sono le cause

Non se ne conosce esattamente il meccanismo scatenante; è stata dimostrata una predisposizione genetica. Per questo è frequente riscontrare altri casi tra i familiari del bambino. Le convulsioni febbrili semplici, essendo di breve durata, non possono causare danni.

Come si curano

A tutti i bambini che hanno avuto una prima crisi, viene prescritto il diazepam per uso rettale da tenere a casa e da usare in caso di nuovi episodi convulsivi di durata superiore ai 3 minuti (esistono in commercio dei comodi microclisteri già pronti per l’uso). In considerazione dell’azione sedativa del farmaco, dopo la somministrazione, il bambino potrà essere sonnolento.

FONTE: http://www.ospedalebambinogesu.it/le-convulsioni-febbrili-semplici#.X8eI1M1Kg2w



COSA FARE IN CASO DI FEBBRE ALTA

È importante, appurata la convulsione, innanzitutto mantenere la calma. La scena che si presenterà sarà molto brutta, difficile da accettare, ma bisogna farsi forza e pensare che è una crisi benigna e che in poco tempo passerà. Quindi se sappiamo che il bimbo è soggetto, o se ci sono stati casi in famiglia, in caso di febbre:

Tenere monitorata la temperatura, attenzione agli sbalzi improvvisi
Abbassare la temperatura

Scoprire il bambino, spogliarlo, alleggerirlo
Somministrare farmaci antifebbre dopo aver consultato il Pediatra

SE INIZIA LA CONVULSIONE:
Guardare orologio per vedere durata crisi
Metterlo su un fianco, in posizione laterale di sicurezza
Attenzione che non sbatta la testa (in base al tipo di movimento involontario che fa il bambino)
Non mettere nulla in bocca al bambino e non forzare l’apertura della bocca
Misure terapeutiche: micro clisteri iniettabili per via rettale in grado di fermare le crisi (dopo prescrizione medica)

Se avete bambini soggetti è bene avere sempre una scatola di farmaci in casa. Se il bambino è spesso a casa dei nonni, è consigliato fornire loro una dose di clistere da tenere in caso di emergenza e spiegar bene le modalità di somministrazione e di azione.
Nel caso il bambino vada all’asilo nido o alla scuola d’infanzia dovrete compilare i vari moduli e fare la procedura per il farmaco salvavita da tenere sempre in classe, inoltre vi potrebbero chiedere (in base alle regole dell’istituto) di fare una riunione con le maestre per spiegare loro come comportarsi in caso di crisi convulsiva e su come utilizzare il farmaco salvavita.

Terminata la crisi, si consiglia sempre di mettersi in contatto con il proprio pediatra curante o con il 118.

Sicuramente è un evento che vi cambierà la vita e potrebbero insorgere forti ansie ogni volta che il bambino ha qualche linea di febbre. Tuttavia è importante riprendere la vita regolare e ovviamente non trattare il bambino come se fosse diverso o come se avesse patologie serie.

Non è semplice non farsi prendere dall’ansia, ma è importante non limitargli lo sviluppo tenendolo in casa o evitando che faccia le cose tipiche della sua età per la paura che arrivi la febbre.

 

 


Se ti è piaciuto questo articolo, potrebbero interessarti anche i seguenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.