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3 Attività Psicoeducative contro il Bullismo

19/02/2021

Questo breve articolo su 3 attività psicoeducative nasce da una domanda che ci è stata posta durante il nostro Webinar sul Bullismo e Cyberbullismo: “Quale può essere uno degli interventi a sostegno della prevenzione del bullismo tra i nostri ragazzi?”.

psicoeducative

Ecco di seguito 3 attività psicoeducative per la Famiglia

Vi sto per descrivere 3 attività psicoeducative che si possono proporre agilmente in Famiglia e che favoriscono il dialogo tra genitori e figli e l’allenamento emotivo.

Successivamente nell’articolo elencherò anche qualche attività da fare a scuola da proporre al gruppo classe ma in primis mi concentro sulla Famiglia in quanto è questo il primo posto in cui si impara il rispetto per le persone e l’empatia.

Sono attività che si prendono cura del clima emotivo della nostra casa, luogo dove i bambini e ragazzi in questo periodo pandemico passano ancora più tempo e ancora più a contatto con fratelli e sorelle (spesso litigando).

A casa si può essere se stessi ma bisogna fare attenzione al pericolo del “vale tutto”. Non bisogna dimenticare il rispetto e la solidarietà reciproca.

  1. Attività per evitare l’esplosione della rabbia:

materiale: lavagnetta con pennarello o classica

Procedimento:

disegnare 3 colonne sulla lavagnetta (da tenere a disposizione di tutti ad esempio appesa in salotto o in cucina). Nella prima scrivere come titolo: “Congratulazioni e Ringraziamenti”.

Nella seconda colonna scrivere come titolo: “Critiche”.

Nella terza colonna:” Desidero parlare di…” dove scrivere proposte ma anche racconti.

Chi tra i membri della famiglia vuole ogni giorno può aggiungere all’interno di queste colonne quello che sente importante. Almeno una volta a settimana poi la famiglia si raduna in un momento primo o dopo cena per leggere e discutere insieme quanto scritto sulla lavagnetta.

2. Il Televisore delle Emozioni- gioco con le carte delle emozioni

materiale:

almeno 10 cartoncini sui quali scrivere una emozione (rabbia, tristezza, gioia, disgusto, paura, ansia, noia, amore, vergogna, gelosia…)

un cartoncino rettangolare forato in mezzo che faccia da monitor del televisore

Procedimento:

in cerchio ciascun membro pesca un cartoncino con una emozione senza mostrarla agli altri; a turno devono andare in TV e devono cercare di fare indovinare gli altri quella emozione mimandola (con viso, postura o tono della voce) o raccontando un episodio in cui l’ha vissuta.

Il gioco finisce quanto tutti hanno pescato due carte e fatto indovinare almeno una emozione. Chi indovina ottiene 3 punti.

Punti aggiuntivi: 2 se chi indovina racconta un episodio in cui anche lui ha provato quell’emozione o se fornisce una strategia su come comportarsi con quella emozione per gestirla al meglio.

3. Aumentare la complicità tra fratelli 

materiale: maracas, tamburello, xilophono, triangolino… (e altri strumenti per bambini)

procedimento:

alla sera prima o dopo cena individuare un momento per migliorare la condivisione degli oggetti tra fratelli e aumentare la loro “fratellanza” ma anche per rilassarsi in un momento spensierato per tutta la famiglia.

Ciascun membro sceglie uno strumento musicale (o gli viene affidato dal/i figlio/i) e intonando una breve canzoncina (come ad esempio: ” Se sei felice tu lo sai…batti le mani…”) suonare lo strumento e lasciarli muovere al ritmo.

Non ci interessa il risultato dell’attività ma il clima che si crea in famiglia, di spensieratezza e complicità superando il litigio per il possesso dei giocattoli o degli spazi.

Questa attività può anche inserirsi in una routine prima o dopo i pasti per i bambini e la famiglia in modo che il momento della cena sia un momento di serenità per ciascuno.

 

Qui di seguito invece riporto 3 attività psicoeducative da fare nel gruppo classe a scuola:

  1. Su Playandlearnitalia.com: “Non calpestare la coda del gatto”
  2.  Amnesty International “Stop bullying” attività educative contro la discriminazione e il bullismo scaricabili liberamente in pdf
  3. “Gioca le tue carte” Kit Didattico per la scuola secondaria (e una attività è anche adatta per la scuola primaria), promosso dall’Associazione Donne in Rete.

Suggerimenti Bibliografici:

  • “Educazione emozionale” di Rafael Buquerra, Ed. Il Brucofarfalla
  • “Ciripò, bulli e bulle. Storie di bullismo e cyberbullismo» di Maiolo e Franchini, Ed Erikson
  • “Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social” di Benedetti e Morosinotto, Editoriale Scienza
  • “I bulli non sanno litigare” di Daniele Novara, Carocci Editore
  • “Tutto troppo presto” di A. Pellai, DEA Planeta Libri

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