Interviste

Un neonato dall’osteopata – 8 domande per crescere insieme

09/08/2017

neonato dall'osteopata

Oggi abbiamo intervistato l’Osteopata Martina Facci.

L’intervista.

1. Conosciamo innanzitutto la figura professionale dell’osteopata. Di cosa si occupa un osteopata e che tipo di studi deve aver fatto? Può prescrivere medicinali?
L’Osteopatia è una medicina basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento (cit. Bibliografia Registro Osteopati Italiani). L’osteopatia in Italia non è ancora riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale Italiano. Invece è regolarmente riconosciuta in Inghilterra, Belgio, Francia, Finlandia, Svizzera, Stati Uniti, Australia e Canada. In questo periodo vi sono in atto alcune iniziative di legge volte al suo riconoscimento giuridico pertanto è giusto affidarsi a persone qualificate, in generale un osteopata iscritto al ROI, il nostro registro osteopati.

Proprio perché non sanitario l’osteopata non può prescrivere farmaci ed esami strumentali.

Per diventare osteopati al giorno d’oggi ci sono varie possibilità, il percorso che ho intrapreso io è stato quello di una laurea triennale in Scienze motorie a Verona seguita poi da un corso di osteopatia di 6 anni presso l’Istituto Italiano di Osteopatia a Milano. Dopo questo, in base ai propri interessi, si possono frequentare dei corsi postgraduate in vari ambiti. Io ho prediletto i master in ginecologia, ostetricia e pediatria.

2. L’osteopatia pediatrica in particolar modo di cosa si occupa? Servono studi specifici per seguire i neonati?
L’osteopatia pediatrica è la parte dell’ osteopatia rivolta al nascituro e a tutta la sua età evolutiva. Le tecniche sono varie ma sempre in approccio manuale gentile e non invasivo. Osteopata pediatrico aiuta il corpo a ritrovare la sua capacità di autoguarigione. Dal punto di vista professionale deve aver frequentato dei master osteopatici specifici che vengono solitamente citati nel curriculum di ogni osteopata.

3. Quanto influisce la modalità con cui è avvenuto il parto, per capire le problematiche che può avere un neonato?
La dinamica del parto è molto importante per il futuro nascituro. Il cranio dovrà sottoporsi alle spinte uterine e a rotazioni, se queste non sono coordinate e fisiologiche, potranno creare delle future plagiocefalie (alterazione della forma del cranio) o altre problematiche. La durata media del travaglio dovrebbe essere di 10/12 ore quindi anche le tempistiche possono provocare più o meno problematiche. Lo stesso vale a dire per un cesareo o per l’utilizzo di una ventosa. Anche il fatto di non poter stare con il bambino le 2 ore successive al parto, ovvero il “pelle a pelle”, può creare una situazione di stress per il bebè.

4. Perché dopo la nascita può essere utile rivolgersi ad un osteopata e a partire da quanti mesi del neonato?
Consiglio una visita dall’osteopata entro un mese, un mese e mezzo dalla nascita, soprattutto se si riscontra qualche piccolo problema non patologico. In caso non ci fosse alcun disturbo è comunque utile una visita entro i primi sei mesi. Qualsiasi trattamento è più efficace nei primi mesi di vita, più il bambino cresce e più diventa difficile da trattare.

5. Quali possono essere i disturbi o i sintomi che si possono trattare con l’osteopatia pediatrica?
I sintomi che possono essere trattati con l’osteopatia craniale pediatrica sono: disturbi del sonno, suzione difficoltosa, rigurgiti, coliche, stitichezza, plagiocefalia, mal posizionamento della colonna, e nei più grandi disformismi, sinusite, mal di testa, problematiche visive e occlusali.

6. Cosa devo portare alla prima visita? Devono essere fatti particolari esami preventivi?
Si presume che il neonato abbia già eseguito la visita pediatrica delle prime settimane, quindi è utile portare con sé il Libretto Sanitario dove saranno già state segnate le principali informazioni sulla nascita e dal pediatra sulla prima visita. Dovessero già esserci delle patologie conclamate sono poi utili tutti i referti in merito che verranno solo visionati dall’osteopata, per avere una quadro generale più chiaro, ma subito restituiti perché non verrà fatta una cartella clinica.

7. Come si svolge normalmente una seduta? E quante sedute possono essere necessarie?
Normalmente la seduta si svolge con una prima fase di raccolta dati coi genitori e poi una parte manipolativa della durata di 15/20 minuti circa, infine vi è una piccola spiegazione conclusiva in cui vengono dati consigli, si parla di eventuali ulteriori sedute ecc. Ovviamente parlando di neonati, la seduta può essere adattata in base allo loro esigenze. Solitamente con un neonato sono sufficienti circa tre sedute per risolvere problemi non patologici. Per bambini più grandi possono servire un numero maggiore di incontri oppure protrarli nel tempo.

8. I genitori, dopo la seduta, possono aiutare il neonato in qualche modo? Vengono dati consigli in merito?
Ovviamente l’osteopata non può prescrivere farmaci ma potrà fornire preziosi consigli ai genitori ad esempio su come portare il bambino, come porlo nel lettino, come fare piccoli massaggi ecc. Nel caso in cui l’osteopata constati una situazione patologica che necessiti di uno specialista o una visita pediatrica, deve essere sua premura farlo presente al genitore.

Presentazione del professionista.

Nome e Cognome: Martina Facci

Professione: Osteopata

Laurea e/o altri attestati di interesse: laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive presso l’Università degli studi di Verona e diploma di OSTEOPATA D.O.

Esperienze professionali di interesse: libero professionista Osteopata dal 2009, assistente Osteopatia Craniale e Strutturale presso scuola di Osteopatia I.I.O. (Milano) e assistente e poi docente di Osteopatia Craniale presso scuola di Osteopatia E.I.O.M. (Verona).

Altro: nel 2010 stage clinico “Tirocinio clinico guidato” presso Osteopathic Center for Children and Families di San Diego (CA, USA)

 

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  1. per la mia bimba è stata utile poiché dalla nascita restava sempre girata da un lato, probabilmente com’era posizionata nell’utero, anche “obbligata” con dei cuscini faceva fatica ma grazie ad una seduta, fortunatamente non era nulla di grave, ha trovato subito giovamento ed ha iniziato a girarsi in libertà.

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