Pensieri vari

Santa Lucia

12/12/2017

santa lucia

Oggi vi racconto chi è per noi, chi è per me, Santa Lucia.

Qui a Verona, la notte del 12 dicembre arriva questa Santa tanto amata, a portare i doni ai bambini bravi. A quelli cattivi dovrebbe portare il carbone… ma io non ho mai sentito che questo sia accaduto 😉

Vediamo chi era. “Siamo nel IV secolo, in Sicilia, a Siracusa. Lucia è una giovane donna di una buona famiglia, fidanzata con un concittadino e destinata ad un buon futuro di moglie e madre. La mamma si ammala e Lucia si reca in preghiera a Catania, sulla tomba di Sant’Agata, per invocarne la guarigione. Qui la Santa le appare e le chiede di dedicare la sua giovane vita all’aiuto dei più poveri e deboli, predicendole il martirio.
Lucia torna a Siracusa e trova la mamma guarita. Rompe il fidanzamento, e decide di andare tra i poveretti che stanno nelle catacombe, con una lampada alla testa, e di donare loro tutta la sua dote. Il fidanzato non comprende, si arrabbia e decide di vendicarsi, denunciando pubblicamente quella che avrebbe dovuto essere la sua futura sposa, con l’accusa di essere cristiana. Sono anni di persecuzione dei cristiani, sotto l’imperatore Diocleziano.
Lucia ammette e ribadisce la sua fede, irremovibile anche sotto tortura, affermando che la sua forza viene non dal corpo, ma dallo spirito. Al momento di portarla via, l’esile corpo da ragazzina assume una forza miracolosa e né uomini, né buoi, né il fuoco, né la pece bollente riescono a smuoverla. Lucia viene così condannata a morte.
Prima di morire riesce a ricevere l’Eucaristia e predice a Diocleziano la sua prossima morte e la cessazione delle persecuzioni entro breve. Entrambi i fatti si verificano nel giro di pochi anni.
La leggenda narra che la giovane Lucia abbia fatto innamorare un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. Lucia acconsente al regalo, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono e ancora più belli di prima. Il ragazzo chiede in regalo anche questi, ma la giovane rifiuta, così viene da lui uccisa con un coltello nel cuore.” (tratto da Amando.it link)

Santa Lucia quindi si festeggia il 13 dicembre, data che ricorda la sua morte.

I bambini, alcuni giorni prima del 12, preparano una letterina in cui dicono di essere stati buoni e chiedono alcuni doni in regalo. La lasciano sul davanzale della finestra o sul balcone o ancora nel giardino, insieme ad un piccolo dolcetto per la sosta della Santa ed una carota per l’asinello con cui lei suole muoversi. L’accompagna solitamente anche un castaldo, per cui un bicchiere di vino è gradito.

La mattina dopo, magicamente, letterina e snack vari non ci sono più. Il bambino sa che la Santa ha preso e letto la sua letterina.

Può anche capitare che qualche sera, Santa Lucia decida di passare e lasciare qualche caramella sull’uscio della porta. Si fa sentire suonando un campanello dal dolce tintinnio. I bambini sanno così che la Santa è in giro ed è assolutamente necessario fare i bravi. Basta capricci.

La mattina del 13 ci si alza presto, si corre in sala o in cucina o dove la famiglia è solita trovare i doni e l’aria si riempie di gioia e felicità.

santa lucia

Che magia la festa di Santa Lucia, l’attesa è meravigliosa. Un misto di paura (non si dovrebbe vedere Santa Lucia, a meno che non sia lei che si vuole mostrare andando a far visita ai bambini alla materna o per le vie del paese) e stupore (come fa a portare tutti questi giochi a tutti i bambini?). Altrettanto bello è per noi adulti vedere la felicità negli occhi dei nostri figli. Credo sia un periodo stupendo, mi piange il cuore pensare che un giorno anche le mie bimbe cresceranno e l’incanto si perderà un po’. Dico, si perderà solo un po’, perché in realtà non ho intenzione di interrompere MAI la tradizione, quindi Santa Lucia passerà sempre… Certo la magia dell’innocenza è solo di questi anni.

A casa mia abbiamo sempre e solo festeggiato Santa Lucia, niente Babbo Natale o Befana o altro. Sia dolcetti che giochi li porta Santa Lucia, anche eventuali regali per noi adulti. È sempre stato così, fin da quando ero piccola ed è così anche ora che ho le mie bambine.

È la nostra tradizione ed è magica e non voglio assolutamente mescolarla ad altre. È una cosa a cui tengo veramente molto.

Voi invece che tradizioni avete? Se vi siete trasferiti, avete mantenuto le vostre o avete preso quelle del posto in cui siete andati? Raccontateci le magie che vivono i vostri bambini!

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