Recensiamo

Io mi svezzo da solo!

19/10/2017

IO MI SVEZZO DA SOLO!

Dialoghi sullo svezzamento

Lucio Piermarini

disegni di Franco Panizon

2008 Bonomi Editore sas

L’autore è un medico pediatra che ha lavorato in ambito ospedaliero e in seguito, per circa vent’anni, ha lavorato presso un consultorio occupandosi di formazione delle future mamme e preparazione alla nascita, inoltre scrive sulla rivista Un Pediatra per amico.

Questo libro vuole spiegare in termini comprensibili il perché il metodo tradizionale di svezzamento sia fondamentalmente scorretto e introduce quella che l’autore definisce “alimentazione complementare a richiesta”; il concetto di base che vuole passare è che il neonato è perfettamente in grado di regolarsi sulle quantità e sulla qualità del cibo di cui ha bisogno e che superati i primi sei mesi di vita il suo organismo è in grado di metabolizzare correttamente qualsiasi cibo gli venga somministrato, purché preparato e cotto in maniera consona e salutare. Di fatto porta il lettore a ragionare sugli aspetti confusi dello svezzamento tradizionale, quali ad esempio il somministrare al bambino di sei mesi alimenti fatti per bambini di quattro mesi o il decidere a priori quali sono le giuste quantità che deve mangiare quando fino a poco prima con l’allattamento a richiesta si lasciava che il bambino decidesse le giuste quantità di latte che gli erano sufficienti.

Le spiegazioni e i ragionamenti sono intervallati da dialoghi immaginari tra i genitori di un bimbo in fase di svezzamento o tra mamma e pediatra, nei quali, sono certa, qualsiasi mamma ci si ritrova un po’, in quanto rispecchiano esattamente i pensieri, i dubbi e le preoccupazioni comuni ai neogenitori sullo svezzamento del proprio bambino.

L’autore parla anche di quanto sia fondamentale non sottovalutare l’importanza che gli schemi alimentari, intesi come tipologia di alimenti e quantità, hanno sulla formazione psicologica del bambino e del rapporto con i genitori e con il cibo.

Credo che sia un libro che andrebbe letto a prescindere, anche se non strettamente necessario per togliersi eventuali dubbi sullo svezzamento, perché porta a un ragionamento che permette a tutti di trarre le proprie conclusioni sul rapporto con il cibo, con gli schemi rigidi di quantità, curve di crescita del bambino e tanto altro.


Frase scelta per voi

“Se peso tutti i bambini di una classe scolastica e poi faccio la media, troverò necessariamente che una metà dei bambini sta sopra e l’altra sotto. Vuol dire forse questo che la metà dei bambini sono anormali? Allora la metà del genere umano è anormale, perché, per definizione, sta sotto la media.”

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