Gravidanza e dintorni

Il massaggio perineale

21/01/2019

Prepararsi al parto è importante e uno degli aspetti da non sottovalutare è l’elasticità del perineo; essendo un tessuto muscolare piuttosto rigido e non abituato a particolari sollecitazioni, aiutarlo a dilatarsi in previsione del parto può ridurre il rischio (se non addirittura eliminarlo) di incorrere in lacerazioni o episiotomia. Per fare ciò si può iniziare verso la 34esima settimana di gravidanza con il massaggio perineale.

Vorrei iniziare parlando del perineo: si tratta di quel muscolo che si trova tra l’ano e la parte posteriore della vagina e ha il compito di sostenerli. Fa parte del pavimento pelvico, che nel suo complesso è costituito da più muscoli con differenti funzioni. Conoscere questa parte del corpo è molto importante dal momento che tenere in allenamento il perineo aiuta non solo nel parto e nel post parto ma anche nella menopausa, nella sessualità e nel contenimento di un eventuale prolasso uterino. Esercitare questo muscolo è piuttosto semplice: è sufficiente mettersi in posizione comoda e contrarre i muscoli come se si dovesse trattenere la pipì. Questa tecnica è parte degli esercizi di Kegel, che prendono il nome dal ginecologo americano che li introdusse per contrastare l’incontinenza urinaria post parto, ed è sufficiente alternare qualche secondo di contrazione con qualche secondo di rilassamento e ripetere il ciclo (più volte lo fate e più allenerete il vostro perineo).

Ma ora voglio parlare del massaggio perineale, che ha l’obiettivo di allenare i muscoli del pavimento pelvico a dilatarsi in previsione del parto. Per farlo utilizzate un olio specifico che contenga olio di oliva o di germogli di grano e vitamina E. Lavate bene le mani, controllate di avere le unghie corte e mettetevi in una posizione comoda (per esempio sul letto con le gambe divaricate), bagnate bene le dita con l’olio e inserite due dita in vagina. Fate una pressione verso l’ano e disegnate una U. Fatelo per almeno 5 minuti cercando di rilassarvi il più possibile fino a sentire che i muscoli si rilassano. Quando l’olio si sarà ben assorbito e vi siete rilassate a sufficienza, aggiungete olio e inserite entrambi i pollici facendo una pressione laterale e verso il basso, cercando di allargare il più possibile l’apertura della vagina. Inizialmente potrebbe risultare un po’ doloroso ma non bisogna provare dolore, è sufficiente arrivare al punto in cui si sente un leggero formicolio. Ripetendo questo massaggio tutti i giorni vedrete che riuscirete ad allargare i tessuti sempre di più. Il tutto dovrebbe durare all’incirca una decina di minuti. Se preferite, potete farvi aiutare dal vostro partner, cercando di rilassarvi il più possibile e comunicandogli il vostro eventuale disagio o dolore.

Ci tengo a non illudere nessuno che questo massaggio possa fare miracoli: l’eventuale lacerazione che si può riportare durante il parto non è per colpa esclusiva del pavimento pelvico, ma può anche essere causata da errata respirazione o da una posizione più favorevole a questo inconveniente, come per esempio lo sgabello. Io per esempio ho riportato una lacerazione di II grado nonostante avessi preparato il mio perineo dalla 34esima settimana di gravidanza, ma riconosco che non sono stata in grado di respirare correttamente durante le spinte e ho partorito proprio sullo sgabello. Può essere stata una fatalità, ma è successo. Nonostante questo, ora che sono alla 36esima settimana della mia seconda gravidanza, sto facendo ogni sera il massaggio perineale nella speranza che questa volta possa andare meglio! Una cosa comunque è certa: l’aiuto che questo massaggio porta è reale e vale assolutamente la pena farlo.

In seguito al parto, non dimenticate di eseguire gli esercizi di Kegel per scongiurare incontinenza urinaria o altri fastidi. Avere consapevolezza del proprio pavimento pelvico vi aiuterà ad avere maggiore consapevolezza del vostro corpo e aiuterà la vostra sessualità.


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