Recensiamo

I SI’ E I NO – Concedere o proibire – Come possono regolarsi i genitori?

29/05/2018

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I SI’ E I NO – Concedere o proibire – Come possono regolarsi i genitori?

di Paola Scalari (QUADERNI PER CRESCERE)

Armando Editore, nuova edizione 2015

Paola Scalari esercita a Venezia la professione di psicoterapeuta e psicosocioanalista. E’ socia della C.O.I.R.A.G., di ARIELE psicoterapia, della Federazione Europea di Psicoterapia Psicoanalitica nel Settore Pubblico. Dopo aver fondato nel 1988 i Centri Età Evolutiva, che ancora operano nel comune di Venezia, si è dedicata all’attività formativa degli educatori e degli operatori sociosanitari in Italia e all’estero.

Collana QUADERNI PER CRESCERE – Promossa da i Centri età evolutiva e il Centro Prima Infanzia dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia, per aiutare nella crescita dei bambini da zero a quattordici anni attraverso l’attenzione ai minori, al loro contesto familiare e scolastico.

Libro suddiviso in cinque capitoli principali, più una prefazione e anche un elenco di letture consigliate per approfondire il tema.

Parla delle tematiche più care a noi genitori: quando concedere e quando opporsi con un no deciso ai nostri figli? Punto focale è l’ascolto, l’ascolto del proprio figlio, quindi delle sue richieste e la difficoltà dell’accettare i dinieghi, l’ascolto anche dei noi stessi, delle motivazioni che ci spingono a proibire o meno qualcosa. Una selva di pensieri e dubbi che sommerge le menti di noi genitori ed entro cui l’autrice cerca di districarci con consigli e raccontando episodi di comuni scontri familiari.

Un libro interessante, molto ricco di spunti riflessivi per la crescita genitoriale.

Per quanto piuttosto breve, la lettura non l’ho trovata facilissima e l’ho riservata ai momenti di piena tranquillità. Non bisogna solo leggere ma riflettere su quello che si legge.

Consigliato.

La frase scelta per voi.

“… Il resistere alle richieste dei bambini non sottende allora una cattiveria, un sopruso, un abuso, bensì un mettere a disposizione la propria autorevolezza per aiutarlo a crescere. E’ questa consapevolezza che porta il figlio, anche se deluso dal mancato assenso alla sua richiesta, a vivere le proibizioni dei genitori come un atto di amore verso di lui. …”

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