Mini-interviste

Corretta crescita muscolare e scheletrica – 5 domande per crescere insieme

17/04/2018

bambini dolori

Oggi intervistiamo Stefania Accordini Fisioterapista.

Con Stefania abbiamo fatto già un’interessante intervista “Infanzia e movimento: l’importanza dello sport – 8 domande per crescere insieme“. Se ve lo siete persi, cliccate qui.

L’intervista.

Quanto le abitudini sedentarie fin da bambini possono influire nello sviluppo di problematiche a livello muscolare o scheletrico?

Tantissimo: il nostro sistema muscolo-scheletrico si evolve sulla base degli stimoli che gli diamo. Se lo nutriamo di movimento svilupperemo un sistema funzionale per sostenerci, farci muovere, sopportare le attività di tutti i giorni. Se lo nutriamo di sedentarietà svilupperemo un sistema rigido, poco resistente, che non è allenato nemmeno ai più semplici movimenti, facilmente sovraccaricabile.

Questi sono i presupposti per una schiena che sarà spesso dolente o per delle infiammazioni ricorrenti, per esempio alle spalle o alle ginocchia, ma queste problematiche potranno colpire tutte le articolazioni.

pesi schiena2. Spesso i genitori si preoccupano di cartelle molto pesanti che i bambini sono costretti a portare a scuola. Possono creare realmente dei problemi alla schiena?

Portare cartelle pesanti non è mai piacevole, spesso i bambini hanno dei carichi davvero importanti sulle spalle. Il nostro corpo però ha delle capacità meravigliose ed è in grado di sopportare anche carichi molto alti, quindi la cartella non è un problema. La schiena però deve essere allenata e abituata a svolgere le sue normali attività di sostegno del carico. Chiaramente meno pesante è la cartella meglio è. Nonostante questo, a parità di carico i bambini con una vita attiva svilupperanno minori   problematiche da sovraccarico, perché avranno un sistema più allenato a reagire a queste fatiche quotidiane. Per questi bambini la cartella non sarà un grosso problema!

3. Quanto incide anche una postura non corretta, che sia sul divano piuttosto che davanti al computer, per sviluppare futuri problemi alla schiena?

Ci sono delle regole che aiutano l’ergonomia della colonna, per esempio: avere il piano della scrivania all’altezza del gomito; avere lo schermo del computer abbastanza alto in modo da non dover anteporre il capo e guardare sempre in basso; avere una buona illuminazione e non forzare la posizione della testa durante tutto il tempo mentre siamo al computer, magari perché abbiamo dimenticato gli occhiali; avere uno schienale e una seduta vicini alla scrivania per non scivolare avanti con il bacino accasciandosi sulla sedia. Tutte queste precauzioni vanno molto bene per evitare eccessivi stress al collo e alla schiena. Tuttavia non c’è nessuna regola di ergonomia che possa proteggerci dallo sviluppo di problematiche della colonna: la sedentarietà atrofizza i muscoli che stabilizzano il nostro bacino e la nostra schiena, e che permettono al resto del corpo di muoversi bene. Una cattiva postura può procurarci senz’altro mal di schiena e mal di collo, ma una buona postura non eviterà di certo l’insorgere di problematiche come la scoliosi, o di altre disfunzioni e sintomi dolorosi. L’unica prevenzione, che è anche un rimedio, è il movimento.

5. Quanto importante è rivolgersi ad un professionista nel caso il bambino/adolescente avesse problemi muscolari o scheletrici? Esistono problemi congeniti indipendenti dallo stile di vita?

La valutazione di un professionista è sempre importante: uno specialista potrebbe riconoscere già in fase precoce un disturbo del movimento e monitorarlo o intervenire per tempo. Dal punto di vista della postura possiamo avere disfunzioni legate a patologie congenite (scoliosi, piedi piatti..) che non dipendono dallo stile di vita, ma che una volta individuate possono essere gestite in senso migliorativo modificando lo stile di vita, con uso di ortesi ed esercizi attivi per il corretto allineamento posturale.

Quali eventualmente gli sport più adatti? Dipende dalla problematica del bambino, su questo è meglio confrontarsi con uno specialista. Per esempio se abbiamo un bambino con la scapola (con le spalle “in avanti”), il nuoto è una buona soluzione perché rinforza la muscolatura dorsale e “apre” le spalle. Diversamente, per una scoliosi l’allineamento della colonna va ricercato nei muscoli che la sostengono, contrapponendola alla forza di gravità. Per questo, gli sport che eliminano questo fattore, come quelli in acqua, non sono efficaci per trattare questa problematica.

Presentazione del professionista.

Nome e Cognome: Stefania Accordini

Professione: Fisioterapista

Laurea e/o altri attestati di interesse: Laurea triennale in Fisioterapia (2013); Laurea Magistrale in Scienza Riabilitative delle Professioni Sanitarie (2015)

Esperienze professionali di interesse: Libera Professionista da aprile 2014. Collaboratrice dell’Università degli Studi di Verona (attualmente)

Altro: specializzazioni → Metodo Neurac (attivazione Neuromuscolare), Manipolazione Fasciale.

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