Interviste

Conosciamo l’attività di grafomotricità – 8 domande per crescere insieme

01/07/2018

grafomotricità

Oggi intervistiamo Francesca Sordina.

L’intervista.

1. Insieme al termine psicomotricità, si sente spesso parlare di grafomotricità. Di cosa si tratta esattamente?

La grafomotricità  può essere definita una branca della Psicomotricità. Si tratta di attività che permettono attraverso l’espressione grafica (una tra le tante forme di comunicazione dell’uomo), l’evolversi di competenze inerenti la letto-scrittura.

Nel segno grafico ognuno porta l’espressione di se stesso all’interno di uno spazio ben definito. Attraverso la combinazione dei movimenti all’inizio globali, tipici dei bambini molto piccoli, si evolve il movimento fine delle dita della mano. Sono implicati in questo processo, i punti cardine della Psicomotricità e cioè elementi spazio-temporali e ritmici, affettivi, cognitivi ed emotivi. Per questo negli incontri dedicati alla Grafomotricità è fondamentale proporre attività prettamente Psicomotorie quali ad esempio, attività ritmiche, attività di espressione corporea, attività di rilassamento, attività di tensione e distensione ,attività di coordinazione oculo-manuale e motricità fine, attività spaziali e di lateralità.Il vissuto poi viene portato sul foglio attraverso il gesto grafico combinando aspetti neuro-motori, cognitivi ed emotivo-affettivi.

2. A chi si rivolge la Grafomotricità? È indicato per tutti i bambini o solo con particolari problematiche o ritardi cognitivi?

La Grafomotricità è rivolta a tutti i bambini, sia che vi siano ritardi cognitivi o disturbi emotivo-affettivi, sia che non vi sia alcuna problematica. Talvolta le prime indicazioni provengono  dalle insegnanti fin dalla scuola dell’Infanzia o successivamente dalla scuola primaria. In alcuni casi invece, sono i genitori ad accorgersi di eventuali problematiche. Ad esempio particolare rigidità nell’utilizzare i diversi strumenti grafici (cerette, matite e quant’altro). Si tratta di una attività che spesso viene proposta proprio in prevenzione dell’emergere di eventuali problematiche di apprendimento.

3. A quale fascia di età si rivolge questo intervento? È necessario che il bambino sappia già leggere e scrivere?

Gli incontri di Grafomotricità sono rivolti ai bambini a partire dalla fascia d’età 3-6 anni e oltre, proponendo attività che siano adeguate rispetto allo sviluppo neuro-motorio dei bambini ai quali viene proposto. L’evoluzione del tratto grafico risulta lento e graduale ed è strettamente legato alla maturazione del sistema nervoso. Non è necessario quindi che il bambino sappia leggere o scrivere ma anzi, può essere una attività preventiva per acquisire le competenze necessarie ad una scrittura lineare, armonica e fluida.

4. Come sono organizzati gli incontri di grafomotricità? I corsi che durata hanno?

Gli incontri di Grafomotricità hanno una durata dai 45 minuti ai 60 circa solitamente. Non vi è un protocollo prefissato ma ogni professionista a seconda della sua esperienza può gestire gli incontri secondo il proprio metodo. Gli incontri che propongo personalmente prevedono 45 minuti di attività o 60 a seconda del numero dei bambini. L’importante è che ognuno nonostante sia un gruppo, possa avere la possibilità di esprimersi e di essere seguito in alcuni momenti, singolarmente. Inizialmente io propongo attività spaziali e ritmiche, di flessione e distensione degli arti superiori  per poi dedicarsi ad attività di espressione corporea con l’utilizzo di diversi strumenti. Nella mia “filosofia” lo strumento naturale, e quindi materiale di facile reperibilità come legno, tappi in sughero, spugne, erbe aromatiche, può essere un valido aiuto per utilizzare in seguito il vero e proprio strumento grafico. Ad ogni incontro alla fine, propongo qualche minuto di rilassamento in particolare prestando attenzione agli arti superiori.

5. Che tipo di problematiche può aiutare a prevenire o ridurre?

La Grafomotricità è una attività adeguata come accennavo prima, a tutti i bambini dai 3 anni in su. Sicuramente in bambini particolarmente rigidi, o con difficoltà comportamentali può aiutare lo sviluppo della concentrazione e dell’attenzione. Inoltre, si pensi ai disturbi dell’apprendimento quali in particolare la digrafia e la dislessia.

Parlando di problematiche emotive, spesso i bambini ai quali viene consigliata una attività grafomotoria, sono bambini che mostrano difficoltà nel disegno: in questi casi il disegno come espressione della vita emotiva e del vissuto personale risulta essere bloccato. Con la Grafomotricità sembra che queste difficoltà si attenuino, ovviamente sostenute da incontri di Psicomotricità “pura”.

grafomotricità   grafomotricità

6. Un professionista Grafomotricista che tipo di studi deve avere seguito? Come scegliere un professionista idoneo?

Il professionista che svolge incontri di Grafomotricità deve aver conseguito un diploma in Psicomotricità in seguito a stage, tirocini e formazione completa, triennale. All’interno delle scuole viene svolta dalle insegnanti un percorso di pre-grafismo che viene incluso nella Grafomotricità ma ne è solo una piccola parte.

E’ necessario quindi affidarsi a professionisti idonei, che abbiano acquisito una preparazione adeguata e soprattutto in continua crescita e formazione. Una delle peculiarità del nostro lavoro è quello di ricevere una formazione permanente per avere sempre nuovi spunti e competenze da poter trasmettere.

7. Cos’è la disgrafia?

La disgrafia fa parte dei disturbi indicati dal DSM-5, il Manuale Diagnostico come “Disturbi dell’apprendimento”, in particolare, nei disturbi della coordinazione, che può essere diagnosticata solo alla fine della seconda classe della scuola primaria, o eventualmente in classi successive. Viene diagnosticata attraverso test da professionisti abilitati (neuropsichiatra infantile, psicologi) ed è caratterizzata da una difficoltà nella realizzazione del tratto grafico, includendo quindi difficoltà nell’apprendimento delle competenze base, grafomotorie ed ortografiche. Spesso è legata a rigidità degli arti superiori e rigidità posturale e a difficoltà visuo-percettive. La scrittura presenta delle irregolarità, e viene eseguita con scarsa fluenza.

La Grafomotricità può essere d’aiuto in questi casi attraverso il rilassamento degli arti superiori, e in attività che permettano movimenti di prono-supinazione. Con la diminuzione del tono muscolare è possibile aiutare i bambini disgrafici nella realizzazione di una scrittura fluida e “leggera”.

8. Alla scuola dell’infanzia si fa pregrafismo. Di cosa si tratta? È utile?

Il pre-grafismo è una attività utile ai bambini della scuola dell’Infanzia, in particolare ai bambini dei 5 e 6 anni che si preparano all’entrata alla scuola primaria. Sono attività di motricità che permettono l’acquisizione di una motricità fluida attraverso schede che includono percorsi e tracciati a zig-zag, curve, punti, epicicloidi ed ipocicloidi (i “riccioli”). Sono attività importantissime che possono essere trasformate ed eseguite in diverse modalità. Sarebbe utile anche in questo caso utilizzare materiali diversi per dare la possibilità ai bambini di acquisire competenze manuali diverse e con differenti spessori e superfici.

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Presentazione del professionista.

Nome e Cognome: Francesca Sordina

Professione: Psicomotricista, Acquamotricista neonatale

Laurea e/o altri attestati di interesse: Laureata in Scienze Psicologiche cognitive e Psicobiologiche; Diplomata in Psicomotricità (L.04/2013); Studentessa in Neuroscienze.

Esperienze professionali di interesse:

  • Acquamotricista neonatale presso Piscine Santini e corso per gestanti da novembre 2014 ad oggi
  • Titolare dello studio di Psicomotricità «L’albero azzurro», a Verona (quartiere Ponte Crencano)
  • Progetti nelle scuole come psicomotricista
  • Casi individuali adulti e bambini (a domicilio e in piscina) con patologie neuromuscolari, patologie genetiche, comportamentali ed emotivo-affettive
  • Psicomotricista presso centro diurno per pazienti psichiatrici adulti in convenzione con ULSS20 per Cooperativa Azalea da Settembre 2016 ad oggi
  • Esperienza come educatrice in asili nido di Verona e provincia

Link utili:

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